Sabato 30 e domenica 31 agosto il Colle del Moncenisio sarà protagonista dell’edizione 2025 della Festa delle Alpi-Fête des Alpes, evento che unisce comunità transfrontaliere italiane e francesi in un’esperienza di dialogo, cultura e cooperazione tra i due versanti delle Alpi Occidentali. Territorio di confine e crocevia storico tra Italia e Francia, il Moncenisio rappresenta non solo un luogo strategico, ma un vero bacino di vita comune, in cui si sperimentano politiche condivise tra territori confinanti che, oggi più che mai, devono elaborare risposte unitarie alle sfide ambientali, sociali ed economiche.
La presentazione ufficiale della manifestazione si è tenuta venerdì 4 luglio al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, alla presenza dell’Assessore alla Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, della Consigliera metropolitana delegata alle attività produttive allo sviluppo economico, alla pianificazione strategica e al turismo e Vicepresidente di ANCI Piemonte Sonia Cambursano, dell’Assessore agli Affari Europei della Regione Autonoma Valle d’Aosta Luciano Caveri, del Presidente del Consiglio Dipartimentale della Savoia Hervé Gaymard, del sindaco di Susa Pier Giuseppe Genovese, della Consigliera Dipartimentale rappresentante dell’Alta Valle della Maurienne Nathalie Furbeyre e del Presidente di Uncem Piemonte Roberto Colombero.
“Da tempo abbiamo capito che le comunità locali dei due versanti delle Alpi Occidentali affrontano problemi e sfide comuni. - ha sottolineato la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano - La collaborazione franco-italiana è sempre più importante per affrontare temi come i cambiamenti climatici, l'impatto ambientale e sociale del turismo e la salvaguardia dei servizi per chi vive e lavora in montagna. La Festa delle Alpi è l’occasione per riflettere sulla nostra identità comune e sulle opportunità di collaborazione offerte dalla pianificazione europea”.
Durante la manifestazione, oltre 100 volontari italiani e francesi collaboreranno al successo della Festa, mentre più di 30 produttori locali presenteranno le proprie eccellenze gastronomiche, esaltando la ricchezza dell’economia di montagna. La cerimonia di apertura è in programma sabato 30 agosto a partire dalle 14. L’edizione 2024 della Festa, al Colle del Piccolo San Bernardo, ha registrato oltre 3.000 presenze di visitatori, confermando l'interesse per un evento che celebra il patrimonio culturale e il futuro della cooperazione alpina. Oltre a momenti conviviali, degustazioni, mostre e spettacoli, non mancheranno tavole rotonde e incontri istituzionali, per affrontare in modo concreto le grandi sfide della cooperazione transfrontaliera.
Nell’ambito della Festa, sabato 30 agosto alle 14 sarà presentata la Dichiarazione d’intenti del progetto Interreg A-MONT, sottoscritta da Regione Piemonte, Regione Valle d’Aosta, Dipartimento della Savoia. Il documento definisce una nuova governance condivisa, sostenibile e multilivello, con gli obiettivi di rafforzare i legami tra le comunità alpine di entrambi i versanti, trasformare le aree di confine in laboratori d’innovazione istituzionale, economica e ambientale, attraverso il dialogo tra territori, comunità locali e istituzioni nazionali ed europee su temi comel’accessibilità, l’attrattività, la risposta alla crisi climatica e la governance condivisa.
IL PROGRAMMA: CULTURA, TRADIZIONI, GASTRONOMIA, FOKLORE E RIFLESSIONI SUL FUTURO DELLE ALPI
Il programma di massima della manifestazione prevede momenti di animazione a cura dei partner istituzionali del progetto, di aziende molto impegnate nello sfruttamento ecocompatibile dell’ambiente montano come la EDF (il corrispettivo francese dell’italiano ENEL), di associazioni di categoria del mondo rurale, come quelle che rappresentano gli interessi dei produttori zootecnici e lattiero-caseari e degli apicoltori. Non mancheranno spazi di servizio e di sensibilizzazione per le associazioni del Terzo Settore, come la Croce Rossa Francese e quella Italiana. Nel mercato dei produttori sarà possibile trovare un’ampia gamma di proposte che vanno degli artigiani del legno di Giaglione all’azienda vitivinicola Martina, dai produttori di formaggi con latte vaccino e caprino a quelli della birra; senza dimenticare le erbe officinali e i produttori di souvenir tradizionali. Al Colle del Moncenisio si potranno praticare il padel, il kayak e l’arrampicata su una palestra artificiale, mentre i bambini avranno a disposizione stimolanti giochi realizzati con il legno dei boschi alpini e i loro genitori più orientati al versante culturale potranno visitare le tante fortificazioni che Italia e Francia costruirono nei secoli passati nella zona del valico del Moncenisio e il Museo della Piramide, realizzato nel 1967-’68 per celebrare la campagna d’Egitto di Napoleone Bonaparte. Tra i gruppi che tramandano le tradizioni valsusine non mancheranno ovviamente gli Spadonari di Giaglione e i Sapeurs Pompiers in tenuta imperiale del paese gemellato di Bramans. Le esibizioni dei cori alpini e dei gruppi musicali locali ben si intoneranno al suggestivo ambiente naturale del Colle del Moncenisio. Interessanti anche le proposte di escursioni storiche e naturalistiche intorno al lago e nelle vallate che gli fanno da cornice.
I momenti di confronto istituzionale tra gli amministratori regionali, dipartimentali, metropolitani e comunali dei due versanti delle Alpi toccheranno temi come lo sviluppo dell’amicizia e delle relazioni tra Italia e Francia alla luce dei principi del Trattato del Quirinale, la viabilità e le infrastrutture di trasporto nelle Alpi Occidentali, le prospettive della tutela ambientale, faunistica e botanica nei parchi nazionali e regionali alpini italiani e francesi, la valorizzazione della risorsa idrica, dei pascoli e dei beni culturali e architettonici delle vallate alpine.
Toccando i luoghi più emblematici dell’arco alpino italo-francese, da nord a sud, dalla Valle d’Aosta al Mediterraneo, la Festa potràrafforzare nei prossimi anni un’alleanza che, di fatto, già esiste, perché la Città metropolitana di Torino, le Province di Cuneo e Imperia, i Dipartimenti della Savoia, delle Hautes Alpes, delle Alpes de Haute Provence e delle Alpes Maritimes, la Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Regione Piemonte e la Regione Auvergne-Rhône-Alpes sono partner storici e reciprocamente affidabili nelle grandi partite che concernono la programmazione dei fondi europei Interreg e Alcotra.
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