Patrimonio in pericolo: il 27 settembre torna la Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa
Domenica 27 settembre torna in Valle di Susa la Giornata del Patrimonio Archeologico, giunta alla XVII edizione. Un appuntamento dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della straordinaria ricchezza archeologica e storico-culturale del territorio, che quest’anno propone come tema “Patrimonio in pericolo”.
Dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, quattordici comuni della Valle apriranno le porte di siti archeologici, monumenti, musei e luoghi della memoria, offrendo ai visitatori la possibilità di partecipare a visite guidate e accompagnamenti gratuiti. Il tema dell’edizione sarà declinato nei diversi luoghi in relazione alle caratteristiche dei siti e alle epoche storiche di riferimento.
L’iniziativa è promossa nell’ambito del piano di valorizzazione “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina”, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino e con Comuni, enti, associazioni e realtà culturali del territorio.
Il programma propone un itinerario particolarmente ampio, dalla preistoria all’epoca romana, dal Medioevo fino alle testimonianze dell’archeologia industriale.
Ad Almese saranno visitabili la Villa romana, il più importante complesso residenziale extraurbano di epoca romana del Piemonte, e la Torre e il Ricetto di San Mauro. La villa, utilizzata tra il I e il IV secolo d.C., si estendeva su circa 5.000 metri quadrati, mentre il ricetto conserva la torre, parte delle mura merlate e il fossato. Sono previste visite guidate e, al Ricetto, anche una mostra d’arte.
Ad Avigliana l'attenzione sarà puntata sul Castello e sulla cinta muraria, oltre che sul Priorato e sulla chiesa di San Bartolomeo. Il programma prevede visite accompagnate dagli archeologi e, al Castello, una visita teatralizzata con i figuranti del Gruppo Storico Borgo Vecchio.
A Bussoleno si potranno scoprire il Mulino Varesio e Casa Aschieri, mentre a Caselette sarà aperta la Villa romana, edificio di circa 3.000 metri quadrati realizzato in età augustea e utilizzato per attività agricole, di allevamento e produzione artigianale.
A Chianocco saranno visitabili il Castello, con la mostra degli Antichi Mestieri, la Cappella di Sant’Ippolito, la Casaforte e la Chiesa plebana dei Santi Pietro e Paolo. Alle 16 è inoltre prevista una passeggiata archeologica ai siti.
Condove proporrà il Castello del Conte Verde, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di San Pietro. Al Castello sono previste visite guidate, mentre nella Cappella di San Rocco sarà allestita la mostra di Alfredo Billetto “Geometrie del colore tra sogno e materia”.
A Gravere sarà possibile entrare nella Miniera Rugèt, antica miniera di galena argentifera sfruttata a più riprese dal Medioevo fino al XIX secolo e oggi valorizzata anche sotto il profilo turistico-culturale.
A Novalesa apriranno l’Abbazia dei Santi Pietro e Andrea e il Museo archeologico, che raccoglie numerosi reperti emersi durante le indagini archeologiche condotte nell’ambito dei lavori di recupero del complesso.
A Salbertrand il percorso toccherà l’Ecomuseo Colombano Romean, il Mulino idraulico del Martinet e l’Hotel Dieu. Il mulino rappresenta un'importante testimonianza di archeologia preindustriale, mentre nell’antico ricovero per pellegrini lungo la Via Francigena sono emersi reperti di epoca medievale.
A San Giorio saranno protagoniste le rocce coppellate presso la Cappella del Conte, mentre a Sant’Ambrogio di Torino sarà possibile visitare la Torre comunale, la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Vincenzo e la Torre campanaria.
Particolarmente ricco il programma di Susa, dove saranno aperti il Castello e i siti storico-archeologici cittadini. Sono previste visite guidate alle aree archeologiche alle 10.30 e alle 11.30 e visite al Castello alle 15 e alle 16. Alle 15, all’Arena, spazio anche a “Dies in Arena”, rievocazione di combattimenti tra gladiatori.
A Vaie il Museo Laboratorio della Preistoria sarà aperto per tutta la giornata. Alle 15.30 partirà inoltre una passeggiata al sito archeonaturalistico della Baità, accompagnata da archeologi, attori e rievocatori, con un percorso dedicato al valore delle testimonianze archeologiche e alla loro tutela. La passeggiata dura circa un’ora e mezza e richiede la prenotazione.
Infine, a Villar Focchiardo, la Certosa di Montebenedetto, uno dei più antichi insediamenti certosini del Piemonte, sarà visitabile con accompagnamenti dedicati alla conoscenza storico-archeologica del sito. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione.
La Giornata offre così l’occasione per conoscere un patrimonio spesso nascosto o poco conosciuto, ma fondamentale per comprendere la storia della Valle di Susa: ville romane, castelli, fortificazioni, chiese, miniere, mulini, musei e testimonianze della preistoria diventano per un giorno tappe di un unico grande percorso culturale diffuso sul territorio.
Tutte le aperture sono previste domenica 27 settembre, dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18. Per alcune iniziative è richiesta o consigliata la prenotazione; è quindi opportuno verificare preventivamente le modalità di partecipazione indicate per ciascun sito.
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