Via Luigi des Ambrois 57, 10056 Oulx
La parrocchiale di Santa Maria Assunta sorge sulla sommità di un poggio, a pochi passi dalla trecentesca Torre Delfinale, nel Borgo Vecchio di Oulx.
L’edificio, citato per la prima volta in un documento databile tra il 1050 e il 1061, subì nel tempo vari rimaneggiamenti, i più importanti dei quali si ebbero tra la fine del Settecento e l’Ottocento.
Risale infatti al 1790 l’abbattimento dell’antico campanile romanico, ormai pericolante, del quale resta solo un disegno a penna eseguito dal curato dell’epoca. Gran parte della chiesa originaria fu abbattuta e ricostruita nel 1861 poiché l’edificio, a causa dell’instabilità del terreno sul quale era costruito, versava in pessime condizioni. Della costruzione originale restarono intatte solo la cappella del Rosario e tutto il lato nord. Il fronte principale della chiesa è caratterizzato esternamente da un portico massiccio costituito da tre arcate ribassate, configurato come un avancorpo rispetto all’edificio.
L’ingresso principale della chiesa presenta una cornice lapidea con arco a tutto sesto e motivo decorativo a punte di diamante, impreziosita dal portale ligneo con rilievi a stella ad otto punte, borchie e rosoni, realizzati da Jacques Jesse di Embrun e dal figlio François nel 1676-77. Ad un’epoca più tarda sembra invece risalire il rilievo posto sulla sommità del portale, costituito da due angeli che sorreggono un medaglione a volute sormontato dalla data 1676, all’interno del quale è dipinto lo stemma di Oulx: uno scudo turrito con inscritta una croce polilobata bipartita. Alla destra del portale di ingresso se ne scorge un secondo, oggi murato, caratterizzato da due colonnine in tufo che si raccordano in un arco a tutto sesto, all’interno del quale è stata posta una chiave di volta con la raffigurazione dell’agnus Dei, quasi sicuramente recuperata durante la demolizione dell’edificio antico.
La navata centrale è coperta da un soffitto ligneo a lacunari, mentre le navate laterali sono voltate a vela. Tra gli arredi di particolare interesse si segnalano, oltre al già citato portale ligneo, il retable tripartito dell’altare maggiore, altra prestigiosa opera di intaglio ligneo dipinto e dorato realizzata da Jacques Jesse di Embrun tra il 1670 e il 1676 e dorata nel 1678 da Peter Milander di Anversa.
Di notevole interesse, sia per l’impianto compositivo che per l’ornamentazione, sono gli altari dell’Annunziata e del Rosario. Quest’ultimo in particolare presenta solo l’intaglio, senza doratura finale.
L’edificio conserva inoltre una significativa serie di dipinti seicenteschi che testimoniano dell’evoluzione locale della pittura tardo-manierista, attenta sia a modelli in auge presso la corte torinese che nell’immediato oltralpe: si va dalla Madonna con Bambino tra i Santi Francesco e Lorenzo datata 1630 che recherebbe la firma del pittore ducale Bernardo Orlando, all’Assunzione della Vergine all’altare maggiore, del 1626, di Mario Zuccari, al Cristo di dolore tra i Santi Luigi di Francia e Lorenzo, alle già citate pale dell’Annunciazione della Vergine e della Madonna del Rosario circondata dai Misteri, quest’ultima opera autografa dell’Orlando.