Il centro Culturale Diocesano ha raggiunto i 25 anni di attività e per celebrarli organizza un’esposizione coerente con il suo impegno: il legame tra patrimonio culturale e territorio, tra spiritualità e storia locale. Allestita nelle sale del Museo Diocesano di Susa, la mostra “Silenzi operosi” si concentra sul ruolo dei monasteri della Valle di Susa nel plasmare la società medievale, l’economia, il paesaggio e le relazioni sociali, raccontando il passato e le tracce durature fino a oggi.
Attraverso opere d’arte, dipinti, documenti e codici l’esposizione traccia la storia della vasta rete di abbazie, priorati, conventi e ospizi che punteggiava la Valle. Luoghi come Novalesa, San Michele della Chiusa, Santa Maria di Oulx, San Giusto di Susa, Santa Maria della Losa, le certose di Banda e Montebenedetto, furono centri attivi di produzione culturale, lavoro agricolo e artigianale, accoglienza e innovazione.
Il titolo Silenzi operosi richiama proprio questa doppia dimensione: il silenzio come forma di ascolto, di preghiera e di disciplina, e l’operosità come espressione concreta di una fede incarnata nei ritmi quotidiani, nella trasmissione del sapere, nella cura per la terra, nei gesti del costruire, del trascrivere, dell’accogliere.
Tra le opere in mostra spiccano alcune testimonianze artistiche di particolare rilievo, legate alla committenza monastica o provenienti da contesti conventuali soppressi: i dipinti dell’antico convento dei cappuccini di Susa, o il breviario della Sacra di San Michele, o ancora l’atto di fondazione della quasi millenaria abbazia di San Giusto, oggi chiesa cattedrale. Il percorso si arricchirà ulteriormente nel mese di settembre, con un importante ritorno in città: la manica di San Francesco, reliquia legata alla storia del convento francescano di Susa, oggi custodita a Parigi.
La mostra si inserisce all’interno dell’ampio calendario di attività promosse dal Centro in occasione del venticinquesimo anniversario: incontri, visite guidate, aperture straordinarie e momenti di approfondimento, che coinvolgeranno anche l’Archivio Storico Diocesano e la Biblioteca Capitolare. Un’occasione per riflettere su quanto il lavoro di studio, tutela e valorizzazione di questi anni abbia contribuito a riscoprire una parte significativa della storia locale, restituendola alla fruizione pubblica.
Nell'ambito della mostra, dal 14 settembre al 12 ottobre nella chiesa del Ponte sarà esposta la Manica di San Francesco d’Assisi, straordinaria reliquia che lega la storia del Santo a quella della città di Susa.
Secondo la tradizione, San Francesco donò questa reliquia a Beatrice di Savoia per ottenere la costruzione del convento francescano e della chiesa: un gesto che testimonia il profondo intreccio tra spiritualità e vicende storiche del territorio.
L’ingresso all’esposizione avverrà dal Museo Diocesano di Arte Sacra. La visita sarà possibile tutti i pomeriggi, dalle ore 15 alle ore 18.
Un’occasione unica per rivivere un capitolo fondamentale della devozione francescana e di storia locale.
Info: 0122622640.
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