Exilles

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Towns

Il paese di Exilles si situa presso lo sbocco del Vallone del Galamabra, quale nodo cruciale entro un’area strategicamente importante per la vicinanza con il passo alpino del Monginevro, viene citato già in epoca romana per la presenza di una struttura fortificata sull’altura che emerge tra le gorge, ovvero il primo nucleo del Forte che ora domina l’abitato.

L’origine del toponimo celtico exingo-magus: piazza fortificata, sta ad indicare la peculiarità dell’abitato di Exilles fin dalle sue origini. Lo sviluppo dell’abitato è connesso certamente alla presenza del Forte di Exilles, tanto da avere la conformazione tipica di un ricetto medioevale  per ospitare gli abitanti durante gli assedi del forte. Si accedeva per porte che si aprivano dai quattro lati e gli edifici addossati alle mura perimetrali comunicavano tra di loro attraverso archi e stretti passaggi tra i cortili interni. Al borgo si accedeva per porte che si aprivano ai quattro lati, e al centro la strada principale Charrière è ancora solcata dal canale d’acqua per la pulizia delle strade e per gli incendi, dove le antiche case circostanti formano dei piccoli ricetti interni affiancati l’uni agli altri. Nel centro del paese la parrocchiale dei SS.Pietro e Paolo (XIII sec), dallo splendido portale quattrocentesco, conserva all’interno arredi lignei di gran pregio come il pulpito o i retables realizzazti da maestri intagliatori come Chaffrey Faure o Jacques Jesse che operarono in molte chiese e cappelle dell’ Alta Valle nell’area degli Escarton di Oulx. Il campanile di Exilles presenta elementi unici non riscontrabili in altri modelli valsusini, come la bicromia fra intonaco chiaro delle pareti e i conci, scuri, delle cornici.

Curiosa è la piccola cappella dei SS. Rocco e Sebastiano, costruita nel 1660 riutilizzando conci di pietra e decorazioni di una cappella precedente probabilmente dedicata a san Pietro.

Certamente imponente è il Forte di Exilles la cui funzione era proprio di difesa del Delfinato e del controllo strategico della strada verso il Monginevro. L’origine antica pur documentata non è più visibile a causa dei numerosi rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli, in particolare tra il Cinquecento e il Settecento. Con il Trattato di Utrecht, con il passaggio dell‘Alta Valle di Susa tra i domini sabaudi, la sua funzione venne progressivamente meno importante. Il Forte venne poi ricostruito tra il 1818 e il 1829 nell'aspetto odierno che ricalca l'assetto formale e difensivo della Fortezza settecentesca, aggiornata secondo le tecnologie militari dell'Ottocento, grazie agli interventi di ingegneri come De Willencourt, Olivero, Rana, Bertola che ne diedero l’aspetto attuale. All’abbandono dei militari nel 1943 seguì un periodo di declino fino al recupero attuale diventando un museo con percorsi di visita agli spazi interni e allestito con plastici che ripercorrono la secolare storia del Forte di Exilles e del borgo.

Tra gli eventi significativi di Exilles si segnala Exilles Città, una manifestazione in costume che anima il piccolo borgo con spettacoli teatrali e musicali messi in atto dalla popolazione tra vicoli, cortili e fontane.

Superficie 44,32 km²
Abitanti 262
Altitudine 870 m slm

 

  Piazza Vittorio Emanuele II, 2, 10050 Exilles
tel: 012258301
info@comune.exilles.to.it |

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