Itinerario 6 - Trekking sulle vie del Glorioso Rimpatrio

a piedi

Nel 1686, seguendo Luigi XIV, Vittorio Amedeo II di Savoia proibì il culto Valdese e impose l'esilio a chi non fosse tornato al cattolicesimo.
Ne nacque un'aspra resistenza e chi sopravvisse fu rinchiuso in prigione. Dai primi mesi del 1687, venne concesso l'esilio in Svizzera.
In pieno inverno i Valdesi percorsero tutta la Valle di Susa, con destinazione Ginevra e la Germania.
Transitarono per Novalesa, dove sostarono, e il Moncenisio.
Il trasferimento, durato complessivamente dal 7 gennaio al 27 febbraio, non fu un'impresa facile, a causa delle temperature rigide, del percorso alpestre, delle condizioni fisiche delle popolazioni. Nel 1689 Guglielmo III d'Orange, nemico di Luigi XIV, appena salito al trono d'Inghilterra, organizzò una grande coalizione contro la Francia e in questo contesto aiutò i Valdesi a ritornare in Piemonte. Così, il 26 agosto 1689, seicento Valdesi e trecento Ugonotti attraversarono la Savoia, battendo i Francesi a Salbertrand il 3 settembre. 

Una parte del cammino dell'esilio e della libertà compiuto da questa popolazione nel XVII secolo viene riproposto oggi per il tratto a cavallo tra la Valle di Susa e la Maurienne. L'itinerario porterà alla scoperta dei caratteristici borghi alpini di Novalesa e Moncenisio, a risalire i sentieri che conducono al lago alpino delle Savine, dominato dagli imponenti Denti d'Ambin, e raggiungere il Col Clapier, dove si potrà ammirare la natura selvaggia e un bellissimo panorama sulla Valle di Susa.
Il percorso dal Moncenisio inoltre permetterà di valicare in Francia, scendere ai paesi di Lanslebourg e Bramans e immergersi nell'arte e nella cultura savoiarda.
Con un percorso in cresta dal Col Clapier si raggiungeranno i Quattro Denti di Chiomonte e si scenderà
al Gran Pertus.

Da qui l'itinerario prosegue verso Salbertrand che con l'Ecomuseo Colombano Romean, la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la Cappella dell'Oulme e l'Hotel dieu (esempio tipico di architettura alpina, punto informativo, vetrina sul territorio) offre uno spaccato della vita, della cultura e delle tradizioni dell'Alta Valle di Susa.

INVITO ALLA VISITA

L'itinerario proposto si potrà svolgere sotto forma di trekking e prevede più tappe, modulabili in base all'esigenza e all'esperienza dei partecipanti.
La prima tappa parte da Novalesa e risalendo l'antica Strada Reale, raggiunge dapprima Ferrera Cenisio (capoluogo del Comune di Moncenisio) e quindi il colle del Moncenisio; la seconda consiste nella discesa su Lanslebourg e Bramans lungo i sentieri delle ramasses, antiche slitte che erano utilizzate per trasportare i viaggiatori attraverso il valico; una terza tappa risale attraverso il vallone di Le Planay, il vallone delle Savine e il Col Clapier fino al rifugio Vaccarone, da dove, nelle giornate terse, è possibile ammirare uno spettacolare panorama sulla Valle di Susa, la pianura Torinese e la corona della Alpi; una quarta tappa corre in cresta sino ai Quattro Denti di Chiomonte, per poi ridiscendere verso Exilles o Salbertrand.
La natura incontaminata sarà la compagna di gran parte del cammino, tra vette aguzze e laghi dall'acqua di smeraldo.
Lungo il cammino si potranno incontrare anche alcuni insoliti monumenti dell'ingegno umano, come il "Gran Pertus", una galleria scavata in solitaria, tra il 1526 e il 1533 da Colombano Romean, minatore di Chiomonte, per portare l'acqua alle borgate Ramats e Cels. Tale opera, straordinaria per l'epoca, può essere ancora oggi esplorata nel periodo autunnale con l'aiuto di una guida percorrendo tutto il tunnel fino allo sbocco nel vallone da cui si attinge l'acqua.
È  bene ricordare che le attività proposte in questo itinerario vanno affrontate con attrezzatura e allenamento adeguato.
 


 

 

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