Nel 120° anniversario della nascita di Mario Soldati, il Valsusa Filmfest dedica una serata al grande scrittore, regista, giornalista e autore televisivo piemontese, ripercorrendo il suo rapporto con la Valle di Susa attraverso immagini, testimonianze, letture e filmati.
L’appuntamento, in programma venerdì 15 maggio alle ore 21 alla Cascina Roland di Villar Focchiardo, vedrà la partecipazione di Anna Cardini Soldati, nuora di Mario Soldati e fondatrice dell’associazione culturale a lui intitolata.
La serata, dal titolo “Mario Soldati e la Valle di Susa”, è inserita tra gli eventi speciali della 30ª edizione del Valsusa Filmfest, festival cinematografico e culturale di comunità dedicato ai temi della memoria storica, della montagna, dell’ambiente e dell’inclusione sociale.
L’incontro sarà condotto da Antonita Fonzo e Andrea Galli, Presidente dell’associazione Valsusa Filmfest, con letture di Antonietta Perretta, editing video a cura di Luigi Cantore e collaborazione alle ricerche di Claudio Giovale. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Mario Soldati di Bologna, il Comune di Villar Focchiardo, l’Unione Montana Valle Susa, la Biblioteca Comunale “Luigi Martoia” e Cascina Roland.
Scrittore tra i più originali del Novecento italiano, regista cinematografico, sceneggiatore, giornalista e pioniere del racconto televisivo, Mario Soldati nacque a Torino il 17 novembre 1906 e mantenne nel corso della sua vita un legame profondo con il Piemonte e con i suoi paesaggi. La Valle di Susa, in particolare, attraversa più volte il suo immaginario e la sua opera, tra ricordi personali, ambientazioni letterarie, riferimenti cinematografici e incursioni televisive.
Nel corso della serata verranno evocati numerosi episodi che collegano Soldati alla Valle. Tra questi, le opere cinematografiche “Piccolo mondo antico”, “Fuga in Francia”, “E’ l’amor che mi rovina”, il celebre reportage televisivo “Viaggio nella valle del Po”, realizzato tra il 1957 e il 1958 e considerato il primo reportage enogastronomico della Rai, e alcuni racconti contenuti in “Storie di spettri” e “I racconti del maresciallo”.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al tema della montagna e del confine, elementi ricorrenti nell’opera soldatiana. La Valle di Susa, con i suoi valichi, le sue strade verso la Francia e la sua identità di terra di passaggio, diventa in Soldati non solo un luogo geografico, ma anche uno spazio narrativo in cui si intrecciano memoria, avventura, inquietudine, libertà e trasformazione.
L’appuntamento permetterà di riscoprire una figura centrale della cultura italiana del Novecento attraverso una prospettiva territoriale, mettendo in luce quanto il paesaggio valsusino abbia dialogato con la sua scrittura, il suo cinema e il suo modo di raccontare l’Italia.
Per chi lo desidera, prima dell’incontro sarà possibile partecipare a un’apericena alla Cascina Roland, a partire dalle ore 19, al costo di 15 euro. È gradita la prenotazione entro giovedì 14 maggio al numero 3335377434 o all’indirizzo segreteria@valsusafilmfest.it.
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