Nello spazio espositivo dell’antica chiesa romanica di San Rocco in Via Battisti a Condove è allestita la mostra “Luciano Spessot: l’eredità del silenzio, trasparenze del quotidiano”.
Inaugurazione domenica 4 ottobre alle ore 17.
Attraverso un virtuosismo tecnico che rievoca la perizia analitica fiamminga e la gestione chiaroscurale di matrice barocca, Spessot trasfigura i generi canonici della natura morta, del paesaggio rurale e dell’interno di studio in una profonda indagine concettuale sul tempo, sulla memoria e sulla materia.
Il percorso espositivo intreccia coerentemente le differenti declinazioni della ricerca dell'artista, trasformando la superficie pittorica in uno spazio di riflessione storiografica dove la citazione dei grandi maestri del passato convive con gli strumenti quotidiani del lavoro di bottega, assumendo il valore di un'operazione metalinguistica sul fare arte. Questa tensione intellettuale si estende alla rappresentazione della natura e degli oggetti: le composizioni botaniche e fruttifere superano la dimensione decorativa mediante cortocircuiti visivi in cui elementi di plastica e dettagli contemporanei rinnovano l'archetipo della natura morta classica, mentre la dimensione rurale e le presenze animali si caricano di un’intensa aura spirituale, capace di calare il senso del sacro e della meditazione nell'umiltà del vissuto quotidiano.
La cornice della Chiesa di San Rocco valorizza la sospensione temporale caratteristica della produzione di Spessot, offrendo ai visitatori un’esperienza di contemplazione analitica.
Orari di visita: fino al 25 ottobre, mercoledì 10-12; venerdì 16-18; sabato e domenica 10-12 e 16-18.
Ingresso libero.
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