SIC Oasi Xerotermiche Chianocco e Foresto

Bussoleno

Ambiente Siti Rete Ecologica Natura 2000

Le “Oasi xerotermiche” includono gli Orridi di Chianocco e di Foresto, aree protette regionali (Riserva naturale speciale dell’Orrido e Stazione di Leccio di Chianocco, Riserva naturale speciale dell’Orrido di Foresto e Stazione di Juniperus oxycedrus di Crotte-San Giuliano) e occupano una superficie di 1410 ha sul versante sinistro del settore centrale della Valle di Susa.

I comuni interessati dal SIC sono Bussoleno, Chianocco, Mompantero, Susa, Venaus.
La geomorfologia dell’area è caratterizzata da pareti calcaree incise da strette forre, dette appunto “orridi”, generate dall’erosione operata da modesti affluenti della Dora Riparia sui potenti strati calcarei. Un altro elemento geomorfologico di rilievo è costituito dagli estesi depositi morenici depositati dai ghiacciai al termine dell’ultima glaciazione. Questi depositi, facilmente erodibili, sono concentrati nella parte alta del bacino del Rio Prebec e hanno dato luogo a morfologie calanchive e, in aree localizzate (Margritt, Alpe
Pianfé, Alpe Molé), a piramidi di terra.
La copertura forestale è data in prevalenza da boschi di roverella (Quercus pubescens) che stanno lentamente ricolonizzando i bassi versanti, occupati fino a 30-40 anni fa da pascoli e coltivi. Diffuse, in particolare all’interno degli orridi e alle quote superiori, sono anche le faggete.

La posizione della Valle di Susa al centro dell’arco alpino piemontese favorisce condizioni climatiche particolari, caratterizzate da precipitazioni ridotte, inferiori a 800 mm annui; l’esposizione meridionale del versante determina inoltre un microclima particolarmente mite in inverno e assai arido in estate che conferisce caratteri mediterranei alla vegetazione e alla fauna ospitando molte specie di origine mediterranea o centro-asiatica, legate a climi caldi e secchi (specie “xerotermofile”), parecchie delle quali hanno qui le loro uniche stazioni piemontesi o sono estremamente rare al di fuori della Valle. Tra la flora gli esempi meglio noti e più appariscenti sono quelli del leccio (Quercus ilex) e del ginepro ossicedro (Juniperus oxycedrus). Il leccio è una quercia sempreverde tipica della fascia costiera mediterranea: nell’Orrido di Chianocco vi è l’unica stazione sicuramente spontanea in Piemonte, insieme a quella, costituita da pochissimi individui, del vicino Forte Brunetta (Susa). Il ginepro ossicedro ha le sue uniche stazioni piemontesi nell’Orrido di Foresto, ove è presente nelle zone più aperte, presso le balze rocciose e nei pascoli e coltivi abbandonati. Sono presenti specie ad
areale mediterraneo quali le rare Lavandula angustifolia, Ononis pusilla, Leuzea conifera, Fumana ericoides e Cheilanthes acrostica.
L’interesse faunistico è dovuto alla presenza di numerose specie di invertebrati, rare o esclusive a livello regionale.

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