Comune di Bardonecchia

Bardonecchia

Comuni Progetti e Comunità

Nella vasta conca alla confluenza dei valloni di Rochemolles, della Rho, della Valle Stretta e del Frejus a 1312 slm si estende Bardonecchia. Il capoluogo è suddiviso in due borghi: il Borgo Vecchio e il Borgo Nuovo, ma il suo territorio comprende anche alcune frazioni che un tempo erano comuni autonomi: Les Arnauds, Melezet, Millaures e Rochemolles. 

L’antico nucleo abitato di Bardonecchia è costituito dal Borgovecchio, raccolto attorno alla Chiesa Parrocchiale di S.Ippolito caratterizzata dalla particolarità di avere due campanili. L’interno conserva arredi lignei di pregio come l’antico coro Quattrocentesco acquistato dall’Abbazia di Novalesa, mentre il seicentesco  retable dell’altare maggiore è nello stile della bottega di  di Jacques Jesse di Embrun. Sulla piazza della Chiesa si affaccia il Museo Civico, antica sede della Casa Comunale, ospita su due piani la raccolta di testimonianze della culturale materiale locale: arredi, attrezzi, costumi tradizionali, antichità di carattere religioso. A dominare la conca di Bardonecchia è la Tur d’Amun (XIV sec), uno dei più significativi complessi archeologici alto medioevali della Valle di Susa: a questo luogo si àncora la figura storico leggendaria di Francoise De Bardonécche, feudatario locale che ha ispirato leggende e libri. Dal Borgovecchio attraverso  il Ponte delle Tre Croci si può raggiungere direttamente le frazioni di  Les Arnauds e Melezet con la passeggiata del canale, la cui acqua un tempo servì ad alimentare i macchinari per i lavori del Traforo del Frejus e oggi arricchito di installazioni lignee d’arte contemporanea. La conca di Bardonecchia è nota anche per gli straordinari cicli di affreschi e i retàble lignei che decorano le cappelle delle sue frazioni: il retable (XVII sec.) di San Lorenzo a Les Arnouds, gli affreschi (XV-XVI sec.) la Cappella di Notre dame du Coignet, le ghirlande dei maestri intagliatori del Melezet (XVII-XVIII) della parrocchiale di Sant’Antonio Abate, gli affreschi (XV sec.) cappella San Sisto al Pian del Colle, il retable della parrocchiale di Sant’Andrea apostolo a Millaures e gli affreschi (XV sec.) della cappella di SS.Andrea e Giacomo ad Horres, gli affreschi (XV e XVI sec.) del pilone di Pra Lavin e la parrocchiale di San Pietro a Rochemolles. Dal centro storico si accede altresì alle due Valli della Rho e del Frejus, alle omonime grange ed alle borgate, mentre i colli omonimi, percorribili a piedi o in mountain bike o a cavallo, collegano Bardonecchia alla cittadina francese di Modane, primo centro francese allo sbocco del tunnel del Frejus. I lavori per la costruzione e l’inaugurazione del 1871 della Traforo Ferroviario del Frejus cambiarono il paesaggio e decretarono la nascita del  Borgonuovo  e del turismo. Con l’alpinismo e lo sci Bardonecchia (impresa nel 1901 di Adolfo Kind al monte Tabor)  divenne uno dei cuori turistici più importanti delle Alpi: meta turistica e di villeggiatura, vide una forte espansione edilizia con la costruzione di grandi alberghi, i villini in stile liberty e il Palazzo delle Feste, quale frutto di grandi protagonisti della cultura architettonica internazionale come Carlo Mollino, Gino Levi-Montalcini, Mario Cappuccio e Carlo e Paolo Ceresa. Oggi è una cittadina turistica di montagna che si anima sia in estate che in inverno con le piste da sci del Colomion e Campo Smith o lo Jafferau, ma anche con calendari ricchi di eventi di respiro internazionale.

Superficie 132,31 km²
Abitanti 3248
Altitudine 1312 m slm

  Piazza De Gasperi, 1, 10052 Bardonecchia
tel: 0122.909911

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  • 02 Novembre 2019 - 11 Aprile 2020: Mountain Book a Bardonecchia