Sentiero dei Franchi

a piedi bicicletta cavallo

Il Sentiero dei Franchi, nato nel 1980 con l'intento di ripercorrere l'ipotetico cammino di avvicinamento dell'esercito di Carlo Magno alle Chiuse assediate dai Longobardi, segue sentieri che nei secoli hanno rappresentato un percorso privilegiato per pellegrini e viandanti in transito lungo la Valle di Susa.

Da Oulx alla Sacra di San Michele, sul versante orografico destro della Valle, oltre 60 km di sentieri sfiorano antiche Certose ed importanti insediamenti religiosi (dall’antica Prevostura di Oulx alla Certosa della Madonna della Losa, dalla Certosa di Montebenedetto alla Sacra di San Michele) e costituiscono un importante tracciato escursionistico che offre a chi lo percorre l'opportunità di attraversare aree di notevole valore naturalistico (tra cui i parchi naturali del Gran Bosco di Salbertrand e dell’Orsiera Rocciavrè) e di cogliere ovunque il senso della storia di ieri e di oggi.

Il Sentiero dei Franchi risulta percorribile nel suo complesso, con alcune difficoltà nell’Alta Valle a causa di ricorrenti dissesti idrogeologici. Si consiglia di verificare sempre l’agibilità del sentiero ed eventuali percorsi alternativi prima di intraprendere l’itinerario.
Percorribilità a cavallo e in mountain bike limitata all'interno del Parco del Gran Bosco di Salbertrand.

  • sviluppo: 20,4 Km
  • tempo percorrenza: 8 ore
  • dislivello salita: 400 m
  • difficoltà: Escursionistico
  • partenza: Oulx (1092 m)
  • arrivo: Frais - Chiomonte (1495 m)

Il Sentiero dei Franchi parte a Oulx, da Piazza Garambois dove ha sede l’ufficio turistico.
Costeggiando la strada statale 24 si raggiunge la frazione Gad con la bella fontana in pietra e le case tradizionali. 
La frazione Gad può essere anche raggiunta percorrendo il sentiero che dal Borgo Vecchio di Oulx passa al di sopra delle case e si congiunge verso est con il sentiero Collet Cotantin da cui si raggiunge il SF in cima alla frazione Gad.
Superata la pittoresca borgata ci si dirige verso l’accesso al Parco del Gran Bosco di Salbertrand, su comodi sentieri e mulattiere fiancheggiati da muretti a secco, tra i prati ormai incolti.
Raggiunto il Recinto Faunistico, si attraversa la passerella sul Rio Gran Comba e si entra nell’area protetta.
Il tracciato, a mezzacosta, sfiora antiche cave e forni per la cottura della calce e scende su Salbertrand in prossimità del percorso ecomuseale dedicato a Colombano Romean (dove è possibile visitare i siti di calcara, ghiacciaia ottocentesca, smoke-sauna, cantiere forestale). Dopo il ponte sul Rio delle Gorge, prosegue in leggera salita condividendo un primo tratto di mulattiera con GTA , Via Alpina e Strade dei Valdesi, poi piega a sinistra, passa sopra la sede del Parco Alpi Cozie e le Aree di Servizio Autostradali e si dirige verso le Grange Sapè e l’omonimo forte ottocentesco. Oltrepassato il forte e la frazione Sapè di Exilles (1187 m), il sentiero dei Franchi, abbandona la strada militare che scende a Exilles per ritornare nel fitto dei boschi. Attraverso una faggeta secolare si giunge alle case Godissard, da qui si contorna la profonda forra del Rio Baccon e si raggiunge la frazione Brusà. si sale alle case Clot Vachè (1339 m), Serre Moutun, si costeggia il Granprà e si raggiunge la Gran Comba da cui, su strada sterrata, si arriva al Pian del Frais dov’è presente un posto tappa.

 

  • sviluppo: 10 km
  • tempo percorrenza: 5 ore
  • dislivello salita: -
  • dislivello discesa: 795 m
  • difficoltà: Escursionistico
  • partenza: Frais - Chiomonte (1495 m)
  • arrivo: Meana (700 m)
Dalla chiesa del Frais, il sentiero si dirige verso est, attraversa la strada provinciale e, prima in discesa, poi mantenendosi a mezza costa, raggiunge le grange del Trucco e, percorrendo  la strada provinciale, la pittoresca borgata di Madonna della Losa (1201 m). Lasciata la frazione, si torna sulla strada provinciale e si ritrova a destra il tracciato del sentiero dei Franchi, una evidente mulattiera che, infilatasi nel bosco, viene ben presto a costeggiare e discendere il fianco del ripido vallone del Rio Merdarello. Attraversato il rio, si prosegue sul versante opposto sino al casolare Gran Monbello (1261 m). Da qui il sentiero comincia a prendere quota sul costone e, giunto a un bivio, svolta decisamente verso destra. Dopo aver superato la strada militare del colle delle Finestre, il tracciato prosegue in boschi di castagni e di faggi raggiungendo la borgata Assiere di Meana (864 m). 
  • sviluppo: 12 km
  • tempo percorrenza: 7 ore
  • dislivello salita: 685 m
  • dislivello discesa: -
  • difficoltà: Escursionistico
  • partenza: Meana (700 m slm.)
  • arrivo: Rifugio Amprimo - Bussoleno (1385 m slm.)

Dopo aver attraversato le case di Assiere, si imbocca la mulattiera selciata che coincide con un tratto della GTA. Superato il rio Scaglione su un ponte in pietra, si giunge a Menolzio (728 m), dove si prende il sentiero a destra delle prime case. Si sale alle case Belmondo (1001 m) e alla frazione Prà la Grangia inferiore (1350 m). Entrati nel territorio del Parco naturale Orsiera Rocciavrè, poco dopo la cappella della Madonna delle Salette, si svolta a est, lungo i declivi del Monte Benetto e si giunge al pianoro della cappella di Toglie (1435 m) dove si incontra la strada sterrata di servizio all’alpeggio.

Per un tratto si prosegue sul tracciato della GTA. Superato un piccolo corso d’acqua, si risale fino ad oltrepassare un primo e un secondo colletto presso la casa delle Casse (1506m). Si scende nel bosco fino alla frazione la Comba (1405 m), si attraversa la valle del rio Gerardo e si arriva al rifugio Amprimo al Pian Cervetto (1385 m).

  • sviluppo: 33,5 km
  • tempo percorrenza: 8,15 ore
  • difficoltà: Escursionistico
  • partenza: Rifugio Amprimo - Bussoleno (1385 m slm)
  • arrivo: Sacra di San Michele - Sant'Ambrogio (962 m slm.)

Dal rifugio Amprimo ci si dirige in direzione est verso la frazione Travers a mont (1285 m). Il sentiero prosegue verso le case Arbrun e la borgata Pois (1311 m) entrambe abbandonate da tempo. Entrati quindi nel vallone del torrente Gravio ed arrivati alla frazione Passet, si incontra il sentiero che sale dall’Adret. Di qui in circa mezz’ora si giunge alla radura dove si trova il rifugio Valgravio (incisioni rupestri). Superato il torrente su un ponte in legno, si sale sino al sentiero che proviene dalla Certosa di Montebenedetto. Si svolta a destra in direzione Piansignore - Pian dell’Orso. Attraversato il pianoro dell’alpeggio di Piansignore e superato il casotto dell’Alpe Fumavecchia (1670 m) si raggiunge Pian dell’Orso (1920 m) con la sua cappella e un magnifico panorama sulla valle (locale di ricovero).

Ci si trova sullo spatiacque Susa-Sangone, si segue il tracciato che aggira la punta dell’Orso e il monte Luzera sul lato Valsangone. Tornati sullo spartiacque, in corrispondenza del colle Ben Mulè o Sindrè (1635 m) si rientra sul versante valsusino e si prosegue, con una costante e lunga discesa a mezza costa, sino al Colle Bione (1474 m).
Dal colle si continua verso est per pascoli erbosi sulla cresta spartiacque. Si risale la modesta elevazione di Roccia Corba (1484 m) scendendo rapidamente alla strada proveniente dal colle Braida.
Si abbandona lo spartiacque scendendo nel bosco. Oltre la borgata Presa la Brilla si raggiungono le frazioni Mura e Folatone (1091 m). Il sentiero continua  con discesa costante mantenendosi poco a valle di Bennale e supera diversi valloni ombrosi fino a terminare presso la Sacra di San Michele.

Per rientrare in fondovalle, a Sant’Ambrogio, si può seguire, dalla borgata San Pietro, la mulattiera selciata percorsa anticamente dai monaci per salire alla millenaria abbazia. In circa un’ora si raggiungono le case di Sant’Ambrogio e la stazione ferroviaria.

Visualizza come lista