I fiori di Icanta e le creazioni di Enrica Cantore sono in mostra nella cappella di S. Rocco, lungo la via che porta alla Sacra di S. Michele appena dietro la chiesa parrocchiale, domenica 4 ottobre con orario continuato 10-18. Si tratta di una retrospettiva dell’artista mancata lo scorso 2 dicembre e organizzata dal fratello Eugenio sollecitato da amici e conoscenti e affidata alla curatela di Paola Comolli e Piero Del Vecchio.
L’allestimento propone l’esposizione di una ottantina di opere tratte dal suo vasto repertorio, sono ricami su tessuti ma anche borse, pantofole, sciarpe, collane e accessori vari creati recuperando indumenti usati.
Enrica Cantore nasce a Sant’Ambrogio nel 1968, vent’anni dopo è titolare di un laboratorio di sartoria su misura e poi di merciaia curando in particolare il settore del craft e della creatività tessile. Ai corsi di “Taglio & Confezione”, avviati nel proprio locale, affianca corsi specialistici e di hobbistica. Ha collaborato con le Università della Terza Età della zona per corsi di base e avanzati e al censimento delle “Arti d’ago” delle valli di Susa per conto dell’Unitre di Sant’Antonino poi confluito nella pubblicazione “Aghi, fili e racconti” (Graffio, 2014). Amante della montagna, dell’arte e della storia, soprattutto locale – è autrice del libro “Storie tessute” (Susalibri 2010) – ha prestato servizio di volontariato culturale presso la Sacra di S. Michele.
Sabato 3 ottobre alle ore 18, nei locali della cappella, invece si svolgerà il dibattito dal titolo: "La canapa nelle valli di Susa e Sangone tra passato e presente" al quale interverranno il maestro tessitore giavenese Bruno Tessa, il professor Ferruccio Marengo autore del libro "Il secolo delle fabbriche. Storia delle industrie in alta Val Sangine" e la presidente dell'associazione "CanapaValleSusa". Dialogherà con gli autori Piero Del Vecchio.