Memoria, contaminazione, futuro

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Memoria, contaminazione, futuro… al forte di Exilles sabato 24 settembre si è svolta la presentazione dei risultati di un progetto sviluppato nell’arco di 2 anni il cui titolo significativo è Quali memorie per quali cittadini, un dialogo umano e artistico tra i giovani della valle di Susa e 4 artisti stranieri residenti in Italia. Il progetto si inserisce all’interno di un bando promosso dalla Compagnia di San Paolo e ha visto coinvolti una pluralità di attori che hanno condiviso l'esperienza, dagli istituti di istruzione superiore valsusini alle associazioni culturali di immigrati/emigrati italiani e stranieri, dal Centro Culturale Diocesano di Susa alle Associazione Rete italiana Cultura Popolare e Inoltra.

Gli alunni del Liceo Norberto Rosa, dell’IISS des Ambrois e dell’IISS Enzo Ferrari dialogano attraverso la realizzazione di produzioni artistiche con il regista teatrale Beppe Gromi e con gli artisti Aleop Tur cubano, Shayan Charehsavari iraniano , Corina Cohal e Ovidiou Boc romeni per un futuro di integrazione.

Agli artisti selezionati è stata offerta l’opportunità di partecipare a un percorso di creazione e produzione artistica partecipata sui temi dell’abitare e dell’attraversare.

Gli artisti hanno:

·         partecipato a due residenze creative: la prima nella quale studiare il territorio della Valle di Susa  anche attraverso il confronto con i gruppi di lavoro attivati nella comunità e con gli studenti, la seconda a distanza di un mese, nella quale è stato sviluppato il concept dell’opera con il coinvolgimento attivo degli stessi gruppi di lavoro.

·         realizzato, anche sulla base degli input ricevuti nei momenti di confronto con la comunità, 4 opere, una per ciascun artista, originali sui temi individuati. La realizzazione delle opere è stato il frutto del lavoro svolto all’interno delle residenze.

·         Si sono resi disponibili a partecipare ai momenti di animazione che sono stati  organizzati lungo l’intero percorso progettuale: open days, eventi di presentazione e restituzione delle opere sui territori coinvolti nel progetto.

Insomma un progetto di recupero della memoria da parte degli abitanti della Valle che sono stati e molti ancora oggi sono migranti e di contaminazione per innestare nel nostro patrimonio culturale i semi del nuovo mondo che avanza.

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